I supporti magnetici LTF sono attrezzature professionali progettate per sostenere, guidare e ancorare trapani elettrici compatibili durante la foratura di strutture e componenti metallici. Consentono di trasformare un trapano portatile idoneo in un’unità di foratura stabile e controllata, particolarmente utile quando il pezzo è troppo grande, pesante o già installato per essere trasferito sotto un trapano da banco o a colonna. La categoria comprende supporti elettromagnetici LTF con differenti geometrie della base, dimensioni di appoggio, capacità di serraggio del trapano e corse di avanzamento, così da rispondere a esigenze diverse in carpenteria, montaggio, manutenzione e lavorazioni eseguite direttamente in cantiere.
È importante distinguere il supporto magnetico LTF da una carotatrice magnetica completa. Il supporto svolge principalmente le funzioni di ancoraggio, sostegno e guida verticale, mentre il motore, il mandrino e la trasmissione appartengono al trapano elettrico che viene installato sulla struttura. Prima dell’acquisto occorre quindi verificare che il trapano sia compatibile con il collare o con il sistema di fissaggio LTF, che il corpo macchina possa essere bloccato senza interferire con comandi, feritoie di ventilazione e impugnature e che la potenza, la coppia e il campo di velocità del trapano siano adeguati al diametro dell’utensile e al materiale da lavorare.
La base elettromagnetica LTF deve essere appoggiata direttamente su una superficie ferromagnetica piana, pulita e sufficientemente consistente. Acciaio dolce e numerosi acciai da costruzione costituiscono normalmente superfici adatte, purché presentino spessore, continuità e planarità sufficienti. Prima dell’attivazione del magnete devono essere rimossi trucioli, grasso, polvere, ruggine incoerente, scaglie di laminazione e altri residui che potrebbero creare un’intercapedine tra la base e il pezzo. Anche verniciature spesse, cordoni di saldatura, ammaccature e superfici irregolari riducono la superficie effettiva di contatto e, di conseguenza, la forza di ancoraggio.
Le differenti forme della base dei supporti LTF influenzano l’adattabilità alla zona di lavoro. Una base rettangolare distribuisce l’adesione su una superficie allungata e può risultare vantaggiosa su piastre, travi e profilati con spazio sufficiente. Una base più compatta o con forma differente può facilitare il posizionamento in prossimità di rinforzi, flange, spigoli e zone con accesso limitato. La scelta non deve basarsi esclusivamente sulla forza magnetica nominale: è necessario confrontare impronta della base, spazio disponibile attorno al foro, distanza dell’asse utensile dal supporto, altezza complessiva e corsa utile del carrello.
Per preparare la lavorazione, il punto da forare viene tracciato e punzonato quando il tipo di materiale e l’utensile lo richiedono. Il supporto magnetico LTF viene quindi posizionato in modo che l’asse del trapano coincida con il centro del foro e che tutta la superficie della base poggi sul pezzo. Prima dell’accensione del trapano bisogna controllare la perpendicolarità dell’utensile, il serraggio del corpo motore, la libertà di rotazione del mandrino e la disponibilità di spazio sotto il foro per l’uscita della punta o del tassello prodotto da una fresa anulare.
Il pezzo non deve mai essere trattenuto soltanto con le mani. Componenti piccoli o mobili devono essere bloccati con morse, staffe o dispositivi meccanici su una piastra ferromagnetica stabile. Il magnete LTF serve ad ancorare il supporto alla superficie di appoggio e non sostituisce il fissaggio del componente da lavorare. Durante la foratura di piastre sovrapposte, inoltre, è necessario evitare che gli strati possano separarsi o scorrere sotto la coppia generata dall’utensile.
I supporti magnetici LTF possono essere utilizzati in posizione orizzontale su piastre e superfici superiori oppure, quando la configurazione del supporto e le condizioni operative lo consentono, su pareti verticali e strutture inclinate. In queste posizioni deve essere sempre applicata una catena o una cinghia di sicurezza indipendente, fissata a un punto strutturale affidabile. L’interruzione dell’alimentazione elettrica disattiva infatti l’elettromagnete. Nelle lavorazioni inclinate, verticali o sopraelevate la sicurezza secondaria impedisce la caduta del supporto LTF, del trapano e dell’utensile.
La foratura sopra testa richiede ulteriori precauzioni e deve essere eseguita soltanto quando ammessa dal costruttore e dalle procedure aziendali. Occorre impedire che trucioli, refrigerante o il nucleo asportato cadano sull’operatore. Il sistema di raffreddamento deve essere adatto alla posizione di lavoro e non deve permettere al liquido di raggiungere motore, collegamenti elettrici o magnete. In molte applicazioni verticali e sopraelevate è preferibile utilizzare lubrificanti pastosi o sistemi di erogazione controllata compatibili con l’utensile.
Il movimento del trapano sul supporto LTF avviene mediante una slitta guidata e una leva di avanzamento. Il carrello deve scorrere senza impuntamenti e senza gioco laterale eccessivo. L’avanzamento deve essere progressivo: una pressione troppo bassa fa sfregare il tagliente e genera calore, mentre una pressione eccessiva può sovraccaricare il trapano, scheggiare l’utensile o sollecitare la base magnetica. Una formazione regolare del truciolo è generalmente un buon indicatore di corretta combinazione tra velocità, avanzamento, affilatura e lubrificazione.
Per forare acciai e ghise occorre selezionare un trapano elettrico con coppia adeguata, struttura robusta e velocità compatibile con il diametro dell’utensile. I grandi diametri richiedono generalmente regimi inferiori e maggiore coppia, mentre utensili più piccoli possono lavorare a velocità più elevate nei limiti previsti dal costruttore. Un trapano con cambio meccanico consente di sfruttare meglio la potenza disponibile rispetto a una semplice riduzione elettronica utilizzata sotto carico elevato. Frizione di sicurezza, avviamento controllato e protezione dal sovraccarico aumentano la gestibilità dell’insieme.
I supporti LTF possono guidare trapani equipaggiati con punte elicoidali, frese anulari, svasatori e altri utensili rotanti, purché ogni accessorio sia compatibile con mandrino, attacco, potenza e rigidità del sistema. La punta elicoidale asporta l’intera sezione del foro ed è indicata per diametri contenuti e lavorazioni generiche. La fresa anulare taglia soltanto la corona esterna, richiede meno materiale da trasformare in truciolo e può risultare più efficiente nella realizzazione di fori di diametro maggiore. Svasature e lamature devono essere eseguite con utensili progettati per l’operazione, evitando di utilizzare impropriamente punte standard.
Acciaio inossidabile e leghe tenaci richiedono velocità contenute, utensili affilati, avanzamento deciso ma regolare e lubrorefrigerazione adeguata. Un avanzamento troppo esitante può provocare incrudimento superficiale e usura prematura del tagliente. Con alluminio e leghe leggere è invece necessario controllare la formazione di tagliente di riporto e utilizzare geometrie e lubrificanti che favoriscano l’evacuazione del truciolo. Le materie plastiche richiedono utensili affilati e parametri capaci di evitare fusione, deformazione e impastamento.
Alluminio, leghe leggere, rame, ottone, materie plastiche e molti acciai inossidabili non offrono però un ancoraggio magnetico diretto. Questi materiali possono essere forati con un trapano installato su un supporto LTF soltanto se il pezzo viene fissato meccanicamente a una piastra ferromagnetica adeguata e se la base magnetica aderisce interamente a tale piastra. Il semplice posizionamento di una lamiera d’acciaio libera sotto il componente non costituisce un fissaggio sicuro: piastra, pezzo e supporto devono formare un sistema stabile, dimensionato e bloccato contro spostamenti e rotazioni.
I supporti magnetici LTF vengono impiegati nella carpenteria metallica, costruzione e manutenzione di impianti, montaggio di strutture, riparazione di macchine, produzione di serramenti metallici, lavorazione di serbatoi, mezzi industriali, cantieristica, officine ferroviarie e navali. Nelle attrezzerie e nei reparti di manutenzione permettono di ripristinare o modificare basamenti, telai, protezioni, piastre e strutture di macchine utensili senza dover smontare completamente il componente. Sono inoltre utili per eseguire forature direttamente in opera durante installazioni, adeguamenti e revisioni.
Per scegliere il supporto LTF corretto bisogna confrontare dimensioni e forma della base magnetica, forza di ancoraggio nelle reali condizioni di utilizzo, capacità del collare, corsa della slitta, distanza tra asse utensile e colonna, altezza minima e massima del gruppo, rigidità della guida e peso complessivo. Devono essere valutati anche il diametro del corpo del trapano, la posizione del cavo, l’accessibilità ai comandi e la possibilità di sostituire l’utensile senza rimuovere l’intera unità. Il supporto deve rimanere proporzionato alla coppia e alla capacità di foratura del trapano installato.
Prima di iniziare è consigliabile effettuare una prova di posizionamento a macchina spenta, controllando che la punta raggiunga il centro del foro lungo tutta la corsa senza collisioni. Il cavo deve essere disposto lontano dal mandrino e dai trucioli. Durante il lavoro non bisogna usare la leva per compensare un utensile usurato o parametri errati: aumento dello sforzo, vibrazioni, rumori insoliti e truciolo irregolare richiedono l’arresto della lavorazione e la verifica di utensile, velocità, lubrificazione e ancoraggio.
La manutenzione dei supporti magnetici LTF comprende la pulizia della superficie inferiore del magnete, la verifica del cavo di alimentazione, degli interruttori, della catena di sicurezza, della slitta e del sistema di serraggio del trapano. La base non deve presentare ammaccature o residui aderenti che impediscano il contatto completo. Guide e cremagliere devono essere mantenute pulite e lubrificate secondo le indicazioni LTF. Qualsiasi regolazione, sostituzione del trapano o intervento sull’utensile deve essere eseguito con supporto disalimentato e macchina completamente ferma.