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3729100 Camme standard per slitte radiali e mandrini frontali tornio plurimandrino Gildemeister DMG-Mori GM32, GM35, GM35AC, GM42

3729100 Camme standard per slitte radiali e mandrini frontali tornio plurimandrino Gildemeister DMG-Mori GM32, GM35, GM35AC, GM42

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TD-3729100
A partire da 300,00 €
(Tasse incl.: 366,00 €)

Massimo: 2 caratteri

La famiglia configurabile 3729100 comprende camme standard per il comando di slitte radiali e mandrini frontali dei torni plurimandrino Gildemeister DMG-Mori GM32, GM35, GM35AC e GM42. Le varianti 37.29.101-109 offrono corsa h di lavoro da 0 a 40 mm e corsa rapida H da 66 a 26 mm. Le camme con h da 2,5 a 40 mm hanno arco di lavoro 165° e angolo di riposo 6°, mentre la variante h 0 mm ha arco di lavoro 171° e angolo di riposo 0°. La corsa effettiva si calcola con c = h x R in base al rapporto leva della slitta radiale o del mandrino frontale.

Il codice configurabile 3729100 identifica la famiglia di camme standard destinata al comando delle slitte radiali e dei mandrini frontali installati sui torni automatici plurimandrino Gildemeister DMG-Mori GM32, GM35, GM35AC e GM42. La camma è un elemento fondamentale della cinematica della macchina: montata sul disco porta camme e azionata dall'albero a camme, trasforma il moto rotatorio continuo in uno spostamento meccanico definito, sincronizzato e ripetibile. Il profilo stabilisce quando l'organo comandato deve avvicinarsi al pezzo, per quanto tempo deve mantenere la fase utile di lavorazione e con quale andamento deve ritornare nella posizione di disimpegno. Questa soluzione consente di ripetere cicli produttivi ad alta cadenza con una legge di moto meccanicamente determinata e direttamente coordinata con l'indexaggio del tamburo e con le altre stazioni della macchina.

La stessa famiglia può essere utilizzata sulle slitte radiali nelle lavorazioni di tornitura trasversale, profilatura, formatura, gole, smussi, spallamenti e troncatura, oppure sui mandrini frontali per operazioni coassiali di foratura, alesatura, maschiatura, filettatura, centratura e sostegno del pezzo. La scelta tra impiego radiale e frontale non dipende soltanto dal codice della camma, ma anche dalla configurazione del leveraggio, dalla posizione di montaggio, dal diametro del rullo, dagli ingombri disponibili e dalla corsa effettivamente richiesta all'organo comandato. Prima dell'acquisto è quindi necessario confrontare la camma installata, il disegno della macchina, la stazione di utilizzo e la fasatura prevista dal ciclo.

Il configurabile comprende nove varianti standard. La 37.29.101 presenta corsa h di lavoro 0 mm, corsa rapida H 66 mm, arco di lavoro 171°, angolo di salita 51°, angolo di discesa 48°, inizio lavoro a 3°, fine lavoro a 174° e angolo di riposo 0°. La 37.29.102 presenta h 2,5 mm e H 63,5 mm. La 37.29.103 presenta h 5 mm e H 61 mm. La 37.29.104 presenta h 10 mm e H 56 mm. La 37.29.105 presenta h 15 mm e H 51 mm. La 37.29.106 presenta h 20 mm e H 46 mm. La 37.29.107 presenta h 25 mm e H 41 mm. La 37.29.108 presenta h 32 mm e H 34 mm. La 37.29.109 presenta h 40 mm e H 26 mm. Le varianti dalla 37.29.102 alla 37.29.109 hanno arco di lavoro 165°, angolo di salita 51°, angolo di discesa 48°, inizio lavoro a 3°, fine lavoro a 168° e angolo di riposo 6°. In tutte le varianti la somma tra corsa rapida H e corsa h di lavoro è pari a 66 mm: aumentando la parte destinata alla lavorazione diminuisce in modo corrispondente la parte rapida disponibile per avvicinamento e ritorno.

La corsa h indicata nella tabella rappresenta il sollevamento nominale della camma. La corsa reale c della slitta o del mandrino si determina con la formula c = h x R, dove R è il rapporto della leva impostato sulla macchina. Per le applicazioni sulle slitte radiali nelle stazioni 3-4-5-6 il rapporto leva è regolabile indicativamente da 0,4 a 0,8. Per i mandrini frontali nelle stazioni 1-2-3-4-5-6 il rapporto è regolabile indicativamente da 0,9 a 1,8. La variante h 2,5 mm genera quindi una corsa reale da 1 a 2 mm sulle slitte radiali e da 2,25 a 4,5 mm sui mandrini frontali. Con h 5 mm il campo è da 2 a 4 mm in radiale e da 4,5 a 9 mm in frontale. Con h 10 mm è da 4 a 8 mm in radiale e da 9 a 18 mm in frontale. Con h 15 mm è da 6 a 12 mm in radiale e da 13,5 a 27 mm in frontale. Con h 20 mm è da 8 a 16 mm in radiale e da 18 a 36 mm in frontale. Con h 25 mm è da 10 a 20 mm in radiale e da 22,5 a 45 mm in frontale. Con h 32 mm è da 12,8 a 25,6 mm in radiale e da 28,8 a 57,6 mm in frontale. Con h 40 mm è da 16 a 32 mm in radiale e da 36 a 72 mm in frontale. La variante h 0 mm non produce corsa utile di lavoro e viene scelta quando il ciclo richiede il solo profilo rapido o una configurazione priva di avanzamento utile.

La selezione corretta parte dalla corsa effettiva necessaria sul pezzo e non dal solo valore nominale h. Occorre considerare la quota iniziale dell'utensile, la profondità o la lunghezza da lavorare, il sovrametallo, l'eventuale compensazione per riaffilatura, il margine di sicurezza, il ritorno completo dell'utensile e lo spazio libero prima dell'indexaggio. Una corsa troppo ridotta può impedire il raggiungimento della quota o lasciare incompleta la lavorazione. Una corsa eccessiva può aumentare i movimenti inutili, ridurre il margine di sicurezza e portare l'utensile in una zona non prevista. La scelta deve inoltre tenere conto del tempo disponibile nell'arco di lavoro, della velocità dell'albero a camme e dell'avanzamento richiesto. A parità di sollevamento, la velocità effettiva dell'organo varia con il rapporto leva e con la velocità della macchina, influenzando forze di taglio, accelerazioni, vibrazioni e durata dell'utensile.

Per le slitte radiali la camma deve essere coordinata con l'altezza del tagliente, la posizione del portautensile e la quota diametrale da ottenere. Errori di altezza rispetto al centro del pezzo possono modificare la geometria di taglio, aumentare lo sforzo e produrre profili non corretti. Nei mandrini frontali occorre verificare l'allineamento con l'asse del pezzo, la lunghezza utile dell'utensile e il completo disimpegno prima della rotazione del tamburo. Nelle forature e alesature un disallineamento può causare errori di coassialità, diametro, rettilineità e finitura. Nelle lavorazioni di tornitura e formatura può manifestarsi come errore di cilindricità, conicità, posizione dello spallamento, larghezza della gola o profilo.

La regolazione e il controllo devono essere eseguiti con macchina arrestata e messa in sicurezza. Dopo avere verificato il codice della camma e la corretta posizione sul disco porta camme, si controllano pulizia delle superfici, serraggio, appoggio del rullo e libertà di movimento del leveraggio. Il primo collaudo deve essere effettuato tramite rotazione manuale o a velocità molto ridotta, seguendo l'intero ciclo e verificando inizio lavoro, massimo avanzamento, ritorno, interferenze e disimpegno. La corsa reale può essere misurata con comparatore centesimale o millesimale disposto nella direzione del movimento. Per quote, altezze e profondità si possono utilizzare altimetri, micrometri di profondità, calibri, tamponi e pezzi campione. È opportuno ripetere la misura dopo il serraggio definitivo e dopo il primo riscaldamento della macchina, perché assestamenti e dilatazioni possono produrre piccole variazioni.

La risoluzione pratica della regolazione non è un valore digitale fisso. Dipende dalla sensibilità dell'indice del rapporto leva, dalla qualità del bloccaggio, dalla rigidità della leva, dal diametro e dalla rotondità del rullo, dalla scorrevolezza delle guide e dal metodo di misura. Anche una camma con profilo corretto può generare risultati non conformi in presenza di giochi di trasmissione, usura di perni e boccole, guide non registrate, cuscinetti con gioco eccessivo, flessioni del portautensile, serraggi insufficienti o allineamenti geometrici fuori tolleranza. Questi difetti possono produrre variazioni della corsa, avanzamento irregolare, vibrazioni e errori di forma o posizione sul pezzo.

Per ottenere precisione e ripetibilità è necessario controllare periodicamente il profilo della camma, il rullo, i perni, le boccole, le guide, i cuscinetti e i dispositivi di bloccaggio. Le superfici di contatto devono essere pulite e lubrificate secondo le indicazioni della macchina. La manutenzione preventiva riduce l'aumento progressivo dei giochi e consente di mantenere costanti corsa, fasatura e qualità superficiale. Durante la manutenzione straordinaria è consigliabile confrontare la corsa teorica con quella misurata e separare gli errori causati dalla camma da quelli dovuti a utensile, portautensile, mandrino, materiale o parametri di taglio.

Per ottimizzare la produzione è utile registrare in una scheda di attrezzaggio il codice della variante, l'impiego radiale o frontale, la stazione, il rapporto leva, la corsa misurata, l'utensile, la velocità, la quota ottenuta e le eventuali correzioni di setup. Questa procedura facilita il riattrezzaggio, riduce i tempi di fermo e rende più affidabile il controllo qualità. La famiglia 3729100 è indicata per tornerie automatiche, produttori di minuterie metalliche tornite, reparti automotive, costruttori e revisionatori di macchine utensili, manutentori, attrezzisti, tecnici di processo e aziende di meccanica di precisione. Tadaah propone il configurabile come supporto tecnico alla selezione della camma più adatta e alla corretta impostazione del ciclo, con l'obiettivo di migliorare produttività, sicurezza e stabilità dimensionale.

Dati tecnici camme

Nr. disegno camma Angolo di lavoro Angolo di salita Angolo di discesa Inizio del lavoro Fine del lavoro Angolo di riposo Alzata rapida H Alzata lavoro h
37 29 109 165 51 48 3 168 6 26 40
37 29 108 165 51 48 3 168 6 34 32
37 29 107 165 51 48 3 168 6 41 25
37 29 106 165 51 48 3 168 6 46 20
37 29 105 165 51 48 3 168 6 51 15
37 29 104 165 51 48 3 168 6 56 10
37 29 103 165 51 48 3 168 6 61 5
37 29 102 165 51 48 3 168 6 63,5 2,5
37 29 101 171 51 48 3 174 0 66 0
Costruttore:
GILDEMEISTER - DMG MORI
Tipologia:
Standard radiale e frontale
Modello Macchina:
GM32, GM35, GM35AC, GM42, GM42AC