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08.29.200 Camma frontale standard per tornio plurimandrino Gildemeister-DMG Mori AS20, GS20, GM20, GM20AC

08.29.200 Camma frontale standard per tornio plurimandrino Gildemeister-DMG Mori AS20, GS20, GM20, GM20AC

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TD-0829200
A partire da 117,00 €
(Tasse incl.: 142,74 €)

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La 08.29.200 è la camma frontale standard configurabile per i mandrini frontali dei torni plurimandrino Gildemeister-DMG Mori AS20, GS20, GM20 e GM20AC. La famiglia comprende varianti per le posizioni 2-3-4-5-6 con corsa h di lavoro nominale da 0 a 27 mm, arco di lavoro 189° e corsa rapida H 25 mm al rapporto leva 1. Il profilo sincronizza foratura, filettatura, sostegno con contropunta e altre lavorazioni coassiali. La scelta della variante e del rapporto leva consente di adattare corsa, avanzamento e tempo di contatto al ciclo, mantenendo sotto controllo giochi di trasmissione, precisione e sicurezza di disimpegno.
La 08.29.200 identifica il prodotto configurabile della famiglia di camme frontali standard destinate al comando dei mandrini frontali sui torni automatici plurimandrino Gildemeister-DMG Mori AS20, GS20, GM20 e GM20AC. I dati cinematici di riferimento derivano dalla tabella delle camme standard GM20 e la compatibilità effettiva deve essere verificata in base alla versione della macchina, al gruppo frontale installato e alla configurazione dell'attrezzatura. La camma è stata sviluppata per trasformare la rotazione continua dell'albero a camme in un movimento assiale sincronizzato, ripetibile e meccanicamente definito del mandrino frontale. Questa soluzione permette di coordinare il movimento dell'utensile con le altre fasi del ciclo senza ricorrere a un asse elettronico, caratteristica particolarmente utile nelle produzioni ripetitive di minuterie tornite dove produttività, robustezza e costanza del tempo ciclo sono prioritarie. La famiglia 08.29.200 è dedicata alle posizioni frontali 2-3-4-5-6. Non deve essere utilizzata nella posizione frontale 1, per la quale è previsto uno specifico gruppo di camme con diverso orientamento e con verifiche dedicate rispetto al fermo barra. Il profilo comanda mandrini frontali fissi o rotanti e può essere impiegato per forature con punte, maschiature, filettature con filiere, sostegno del pezzo con contropunta, forature rotanti con utensili di piccolo diametro, alesature leggere e altre lavorazioni coassiali all'asse del pezzo. La selezione deve sempre considerare la lunghezza dell'utensile, la profondità richiesta, il materiale lavorato, la velocità di rotazione, la capacità di evacuazione del truciolo e lo spazio necessario per il completo rientro prima dell'indexaggio del tamburo. Il prodotto configurabile riunisce le varianti standard con arco di lavoro 189°, angolo di salita 45°, angolo di discesa 42°, corsa rapida H 25 mm al rapporto leva 1 e campo costruttivo compreso tra R minimo 50,5 mm e R massimo 102,5 mm. Le opzioni disponibili si distinguono per la corsa h di lavoro nominale al rapporto leva 1: codice 08.29.205 con h 0 mm, codice 08.29.201 con h 2,5 mm, codice 08.29.202 con h 5 mm, codice 08.29.203 con h 10 mm, codice 08.29.204 con h 20 mm e codice 16.29.408 con h 27 mm. La variante con h 0 mm presenta angolo di riposo 189°, mentre le varianti con corsa h di lavoro da 2,5 a 27 mm utilizzano il valore corretto di angolo di riposo 6°. La corsa h di lavoro indica la fase di avanzamento utile destinata alla lavorazione, mentre la corsa rapida H determina l'avvicinamento e il disimpegno del mandrino frontale. Il rapporto leva è regolabile in modo continuo e i riferimenti 0,8 - 1 - 1,2 - 1,4 - 1,6 consentono di modificare proporzionalmente sia la corsa rapida H sia la corsa h di lavoro. Ai cinque rapporti corrispondono corse rapide H di 20 - 25 - 30 - 35 - 40 mm. Per la variante h 2,5 mm le corse di lavoro corrispondenti sono 2 - 2,5 - 3 - 3,5 - 4 mm. Per la variante h 5 mm sono 4 - 5 - 6 - 7 - 8 mm. Per la variante h 10 mm sono 8 - 10 - 12 - 14 - 16 mm. Per la variante h 20 mm sono 16 - 20 - 24 - 28 - 32 mm. Per la variante h 27 mm sono 21,6 - 27 - 32,4 - 37,8 - 43,2 mm. La variante h 0 mm mantiene corsa di lavoro nulla a tutti i rapporti. Poiché la regolazione è continua, è possibile ottenere valori intermedi tra i riferimenti, ma la risoluzione pratica non è un dato digitale fisso: dipende dalla leggibilità dell'indice, dalla precisione del bloccaggio, dalla rigidità della leva, dal gioco della trasmissione e dal metodo di misurazione impiegato. Per scegliere correttamente la variante occorre partire dalla profondità effettiva di lavorazione e aggiungere le quote necessarie per imbocco, sicurezza, affilatura utensile, eventuale compensazione del riaffilaggio e rientro. Una corsa eccessiva allunga il ciclo e può aumentare urti, vibrazioni e usura. Una corsa insufficiente può impedire il raggiungimento della quota, lasciare il filetto incompleto oppure non garantire il completo disimpegno dell'utensile. Per forature profonde o utensili sensibili è opportuno scegliere il profilo che consente un avanzamento compatibile con il diametro della punta e con il materiale, verificando che la fase di salita non generi accelerazioni troppo elevate. Per maschi e filiere è necessario coordinare corsa, velocità di rotazione e cinematica del portautensile, evitando sforzi assiali o inversioni non sincronizzate. Il montaggio deve essere eseguito con macchina arrestata e in sicurezza, verificando il corretto riferimento angolare, il serraggio della camma, l'appoggio del rullo e la libera rotazione dell'intero sistema. Dopo il montaggio si regola l'indice del rapporto leva, si posiziona il mandrino frontale e si misura la corsa reale. La corsa rapida H e la corsa h di lavoro possono essere controllate con comparatore centesimale o millesimale disposto in asse al movimento, azzerato su un riferimento stabile. Per le altezze e le profondità finali si possono utilizzare comparatori, micrometri di profondità, tamponi, calibri e pezzi campione. Il primo collaudo deve essere svolto a rotazione manuale o a velocità ridotta, seguendo l'intero profilo e verificando che punta, maschio, filiera, contropunta o utensile rotante siano completamente fuori dal pezzo prima dell'indexaggio. È consigliabile ripetere la misura dopo il serraggio definitivo e dopo il riscaldamento iniziale della macchina, perché assestamenti e dilatazioni possono modificare leggermente la quota. La precisione ottenibile dipende dalla qualità geometrica del profilo e dall'intera catena cinematica. Usura del rullo, eccentricità della camma, errori di forma, disallineamento del mandrino frontale, gioco di boccole e perni, cuscinetti con gioco eccessivo, flessioni del portautensile o serraggi insufficienti possono produrre variazioni di corsa, avanzamento irregolare e vibrazioni. Sul pezzo questi difetti possono manifestarsi come errori di profondità, coassialità, cilindricità, rettilineità, concentricità, finitura superficiale e geometria del foro o del filetto. Il controllo qualità deve quindi confrontare la corsa teorica con quella misurata e verificare il pezzo con strumenti adeguati, distinguendo gli errori generati dalla camma da quelli dovuti a utensile, mandrino, materiale o parametri di taglio. Per ottimizzare l'utilizzo è importante mantenere pulite e lubrificate le superfici di contatto, controllare periodicamente rullo, perno, leva, boccole, cuscinetti e dispositivi di bloccaggio, eliminare giochi anomali e registrare le impostazioni che hanno prodotto un ciclo stabile. La sostituzione preventiva di componenti usurati riduce variazioni dimensionali e fermate improvvise. Una scheda di attrezzaggio con codice camma, rapporto leva, corsa misurata, utensile, quota di lavoro e posizione frontale facilita il ripristino del ciclo e rende più affidabile la manutenzione preventiva e straordinaria. Questa famiglia è indicata per attrezzisti, conduttori di torni plurimandrino, uffici tecnici, costruttori e revisionatori di macchine utensili, reparti di controllo qualità, manutentori, aziende automotive e produttori di componenti di meccanica di precisione. Tadaah propone il prodotto configurabile come guida alla selezione delle varianti e come supporto tecnico alla preparazione del ciclo. Prima dell'acquisto è consigliato confrontare il codice della camma esistente, la posizione di montaggio, la corsa h di lavoro richiesta, il rapporto leva utilizzato e gli ingombri reali della macchina.

Corse dei mandrini frontali con camme standard per GM 20

N. disegno camma Arco di lavoro Angolo di salita Angolo di discesa Angolo di riposo Alzata rapida H Corsa h di lavoro Rapporti alla leva e corse corrispondenti
(rapporti continui)
Costruzione da R min a R max
R min 50,5 – R max 102,5
0,8 1 1,2 1,4 1,6
H h H h H h H h H h
16.29.401 162° 30° 42° 162° 25 20 25 30 35 40 Camme standard
Pos. 1
16.29.402 162° 30° 42° 35 2,5 28 2 35 2,5 42 3 49 3,5 56 4
16.29.405 162° 30° 42° 35 12 28 9,6 35 12 42 14,4 49 16,8 56 19,2
16.29.406 162° 30° 42° 35 17 28 13,6 35 17 42 20,4 49 23,8 56 27,2
16.29.407 162° 30° 42° 162° 40 32 40 48 56 64
16.29.403 162° 30° 42° 40 5 32 4 40 5 48 6 56 7 64 8
16.29.404 162° 30° 42° 40 10 32 8 40 10 48 12 56 14 64 16
08.29.205 189° 45° 42° 189° 25 20 25 30 35 40 Camme standard
Pos. 2–3–4–5–6
08.29.201 189° 45° 42° 25 2,5 20 2 25 2,5 30 3 35 3,5 40 4
08.29.202 189° 45° 42° 25 5 20 4 25 5 30 6 35 7 40 8
08.29.203 189° 45° 42° 25 10 20 8 25 10 30 12 35 14 40 16
08.29.204 189° 45° 42° 25 20 20 16 25 20 30 24 35 28 40 32
16.29.408 189° 45° 42° 25 27 20 21,6 25 27 30 32,4 35 37,8 40 43,2
Costruttore:
GILDEMEISTER - DMG MORI
Tipologia:
Standard frontale
Modello Macchina:
AS16, AS20, GM20, GM20AC, GS20